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Il dentifricio
è una sostanza di consistenza pastosa, gelificata o fluida
che ha lo scopo di completare la detersione delle superfici dentarie.
Il suo utilizzo non è indispensabile ai fini dell'igiene
orale tanto che alcuni autori consigliano di utilizzare il dentifricio
sullo spazzolino solo dopo aver effettuato la tradizionale pulizia
con il filo interdentale e lo spazzolino bagnato d'acqua. Se usiamo
il dentifricio e lo spazzolino con un unico passaggio, è
sufficiente sporcare le setole con una punta del prodotto, una dose
eccessiva oltre che risultare inutile, potrebbe creare una quantità
eccessiva di schiuma che creerebbe un effetto di scivolamento sulle
superfici dentarie con conseguente diminuzione dell'efficacia meccanica
dello spazzolino stesso.
Non bisogna affidare alla pasta dentifricia capacità che
non è in grado di darci, l'importante è spazzolare
i denti in maniera efficace e massaggiare le gengive senza utilizzare
prodotti con sostanze abrasive in eccesso. Se non ci sono indicazioni
particolari scegliete il dentifricio con l'aroma che più
vi aggrada controllando sempre che contenga fluoro, sostanza in
grado di effettuare un'azione di disturbo sulla placca batterica
Esistono inoltre
dentifrici con azioni specifiche a base di sostanze medicate o contenente
prodotto che aiutano a rimuovere colorazioni esterne (=sbiancanti).
Medicati
Desensibilizzanti: se utilizzati quotidianamente rendono i denti
meno sensibili al freddo. Dopo aver effettuato la pulizia dei denti
come consuetudine, si posiziona con un dito una piccola quantità
vicino alla gengiva schiacciandolo sul lato esterno e sul lato interno
dei denti sensibili. Si lascia agire per qualche minuto e poi si
espelle senza risciacquare. Evitare di ingerire cibi per almeno
30 minuti.
Anticarie: sono molti i dentifrici pubblicizzati come anticarie
ma la maggior parte deve le sue proprietà alla sola presenza
di ioni di fluoro.
Prodotti con capacità di inibire la formazione di processi
cariosi o favorire la rimineralizzazione sono invece dei preparati
specifici in fluido o gel contenenti amine fluorate e venduti esclusivamente
in farmacia. Vanno applicati sulle zone da trattare (fluido) o usati
come dentifrici (gel) 1 o 2 volte la settimana.
Sebbene non siano soggetti a prescrizione medica, è bene
consultare il proprio dentista prima di utilizzarli.
A base di Clorexidina: è una sostanza capace di ridurre i
depositi di placca batterica responsabile della formazione della
carie. Data la sua azione generalizzata su tutti i batteri della
bocca, si raccomanda di utilizzare dentifrici contenenti clorexidina
solo per periodi limitati e sotto indicazione dell'odontoiatra.
Può verificarsi una pigmentazione sui denti facilmente rimovibile.
Sbiancanti
Sono da considerarsi sbiancanti quei dentifrici in grado di rimuovere
le pigmentazioni ESTERNE dei denti (fumo, cibo, macchie da placca
o tartaro..) o prevenirne la formazione.
Non bisogna aspettarsi di riuscire a rendere più bianco un
dente che naturalmente non lo è se non ricorrendo allo sbiancamento
professionale.
Da un punto di vista commerciale possono essere divisi in:
1. polveri e paste con potere abrasivo
2. dentifrici con formulazioni cosmetiche.
1. questi prodotti rimuovono meccanicamente le macchie mediante
la presenza di particelle con particolari forme e dimensioni. L'abrasività
è molto diversa tra un preparato e l'altro, per cui alcuni
possono essere usati quotidianamente mentre altri, (soprattutto
le polveri), devono essere alternati ad altri dentifrici. Le sostanze
abrasive rimuovono tutto ciò che è adeso allo smalto
ed un uso incontrollato può consumare e provocare lesioni
ai denti. I prodotti in commercio contengono sostanze con indici
di abrasività molto diversi tra loro che nella maggior parte
dei casi non sono indicati sulla confezione. Sembra però
che l'abrasione dello smalto sia più legata al tipo di spazzolamento
utilizzato che al tipo di abrasivo contenuto (valori di abrasività
superiori a 200 RDA sono comunque da considerarsi potenzialmente
dannosi).
Uno spazzolamento eccessivo sia per frequenza che per forza con
movimenti scorretti è più dannoso che utile in quanto
a lungo andare crea dei solchi nello smalto che fungono da deposito
per i batteri e per le macchie.
Soggetti con problemi di sensibilità o retrazioni gengivali
devono porre attenzione nell'utilizzo di queste sostanze che possono
ulteriormente indebolire il dente o lesionare la dentina, la cui
abrasione avviene 30 volte più velocemente rispetto allo
smalto.
2.tutti i tipi di dentifrici contengono prodotti "sbiancanti
" che pur presenti con scopi diversi, apportano ad un miglioramento
cosmetico.
I dentifrici sbiancanti sono comunque mirati ad un'azione antimacchia
priva di abrasività. La loro efficacia si basa sulla presenza
di sostanze che contemporaneamente agiscono su tre livelli:
azione antitartaro: la placca e il tartaro macchiano i denti
azione rimineralizzante: i solchi presenti sulle strutture dentarie
diminuiscono la riflessione ella luce facendo perdere in lucentezza
azione pulente: una minima abrasività associata ad un'azione
lucidante rende i denti più brillanti.
Alcuni applicano anche un azione di effervescenza data dalla presenza
di perossidi che facilitano la rimozione della placca.
Data la complessità dei componenti e della loro interazione
risulta difficile valutare correttamente i meccanismi d'azione di
ogni prodotto. È bene comunque non avere aspettative esagerate
nei confronti di questi prodotti ed attenersi scrupolosamente alle
indicazioni della casa produttrice riguardo la modalità e
frequenza di utilizzo.
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