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Insieme al
filo interdentale è uno strumento indispensabile per una
buona igiene orale domiciliare.
Lo spazzolino deve possedere una testina piuttosto piccola per far
sì che tutte le superfici dei denti vengano raggiunte facilmente.
Il manico deve avere la forma più consona alle preferenze
del paziente in modo che i movimenti siano i più agevoli
possibile.
Le setole devono essere sintetiche (quelle di origine animale trattengono
microrganismi), avere punte arrotondate ed una buona flessibilità.
Lo spazzolino si usa sotto l'acqua fredda o tiepida, per chi soffre
di sensibilità; l'acqua calda ammorbidisce eccessivamente
la consistenza delle setole diminuendone la capacità di eliminare
la placca.
Lo spazzolino va sostituito quando perde la sua consistenza e forma
iniziale, in media ogni 8/10 settimane. Nella maggior parte dei
casi una consistenza di tipo medio risulta adatta sia per rimuovere
efficacemente la placca sia per compiere un massaggio benefico alle
gengive.
Esistono diverse tecniche di spazzolamento. Una semplice e completa
prevede che le setole dello spazzolino vengano applicate tra dente
e gengiva con un angolo di circa 45° con le punte verso la gengiva.
Vengono effettuati dei movimenti vibratori andando a "disegnare"
dei piccoli cerchi in modo da staccare la placca. Questa viene poi
allontanata compiendo movimenti verticali che vanno dalla gengiva
verso i denti. Questo procedimento va ripetuto per tutti i denti
ricordandosi che la placca si ferma principalmente fra dente e dente
e fra dente e gengiva. Bisogna passare tutte le superfici dei denti:
dalla parte delle guance, del palato, della lingua e dove si mastica.
Guardarsi allo specchio aiuta moltissimo perché permette
di controllare se realmente stiamo arrivando con la testa dello
spazzolino dappertutto.
I denti vanno lavati un'arcata alla volta e mai a denti chiusi perché
la placca verrebbe solamente spostata da un dente all'altro.
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