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P
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Papilla gengivale:
quella parte dell'orletto gengivale che chiude normalmente
lo spazio interdentario.
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Parodonto:
l'insieme degli elementi di sostegno del dente: il cemento,
il desmodonto o legamento periodontale, l'osso alveolare
ed i tessuti gengivali.
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Parulis:
ascesso gengivale o sottoperiosteo.
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Peririzoclasia:
infiammazione e distruzione dei tessuti periradicolari.
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Peripak:
cemento chirurgico privo di eugenolo, che indurisce a contatto
con la saliva.
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Perleche:
infiammazione ulcerativa degli angoli della bocca a seguito
di cause varie: abbassamento della dimensione verticale,
irritazione da abitudine di leccare con la lingua la connessura
labiale, igiene scarsa, infezione (batteri, funghi).
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Perle di Epstein:
piccole prominenze bianco-giallastre, visibili alla nascita
ai lati della linea mediana del palato duro.
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Permuta
(periodo di): quando cadono i denti decidui ed erompono
i permanenti. Si estende fra il 6° e 11° anno =
dentatura mista..
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Piano
di Francoforte: piano antropologico che congiunge il
bordo superiore del Porus acusticus con il punto più
basso del bordo orbitario (Francoforte 1884).
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Piega:
flessione del filo ortodontico oltre il limite della sua
elasticità. Si distinguono: pieghe di I° ordine
o sul piano orizzontale, pieghe di II° ordine o sul
piano verticale e pieghe di III° ordine o torsioni.
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Piezoelettricità:
corrente elettrica che si manifesta quando si esercita una
pressione su un cristallo (Basset, 1969)
-
riferito all'osso, proprietà di produrre una corrente
quando esso subisce una deformazione.
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Pinlay:
intersio munito di pernino per ancoraggio su una superficie
occlusale troppo abrasa.
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Pinledge:
mezzo di ancoraggio per assicurare la tenuta di elementi
protesici con piccoli perni che si affondano nel tessuto
dentario.
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Placca
dentaria: ammasso microbico estremamente polimorfo comprendente
batteri aerobi e anaerobi legati ad una matrice intermicrobica,
accollata alla superficie dello smalto da una pellicola
acquisita, esogena, amicrobica di origine salivare (Frank).
E' considerata oggi il principale fattore locale direttamente
responsabile della carie.
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Placebo:
sostanza senza nessun valore terapeutico, nè farmacologico.
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Plasma:
elemento fluido del sangue nel quale cellule o globuli sono
in sospensione.
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Plaster
o Paris: gesso (CaSO4H2O)
per impronte.
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Plugger
(condensatore): strumento endodontico simile alloSpreader,
ma dotato di punta tronca.
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Pogonion
(Pog): punto più anterire della sinfisi mandibolare,
cioè il punto più prominente dell'eminenza
mentoniera.
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Polimeri:
macromolecole che risultano dalla concatenazione di molecole
identiche (monomere).
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Polimerizzazione:
funzione di elementi multipli tutti simili, definiti monomeri.
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Pont
(indice di): in ortodonzia per misurare la larghezza dell'arcata
nella regione dei premolari.
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Porion:
in cefalometria ortodontica, punto mediano del bordo superiore
del foro del condotto uditivo esterno.
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Posselt
(schema di): il perimetro massimo dei movimenti mandibolari
sul piano sagittale riferito al punto interincisivo.
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Post-Dam:
solco che segue il bordo del palato duro di un'impronta
per ottenere una cresta sulla protesi totale che provvede
alla sua perfetta aderenza.
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Pterighion:
punto evidenziabile su una teleradiografia che risulta dall'incrocio
dell'apofisi pterigoidea (pars posterior) con il tracciato
della fossa cerebrale media (O. Hoffer).
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Propriocettivo
(senso): metodica di guida dei mascellari in dinamica
occlusale, in modo da non provocare traumi ai denti.
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Proteolisi:
dissoluzione di sostanze albuminoidi.
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Protoplasma:
la sostanza vivente della cellula umana, animale e vegetale.
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Ptialina:
analisi della saliva.
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Ptialismo:
eccessiva salivazione.
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Pulpolita
(cfr odontelo): piccola formazione calcarea che si sviluppa
all'interno della polpa senza una precisa sintomologia (dolori
vaghi, del tipo nevralgico che si esacerbano a seguito di
movimenti bruschi; sintomo del gradino - per la mobilità
dell'O. in seno al tessuto pulpare).
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Punto
A: subspinale, punto più profondo sulla linea
mediana della concavità della regione anteriore del
mascellare superiore fra la spina nasale anteriore ed il
Prosthion (Downs).
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Punto
B: punto più profondo situato nella concavità
sopramentoniera (Downs).
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R
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Ranula:
cisti da ritenzione delle ghiandole sottomascellari o sublinguali,
che insorge in corrispondenza o ai lati del frenulo linguale.
Defezione per somiglianza con la zona laringea della rana.
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Reimpianto:
reposizione di un dente dal suo alveolo dal quale è
stato esportato a seguito di trauma o per indicazione terapeutica.
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Rarefazione:
perdita di densità di una sostanza, ma non diminuzione
di volume.
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Reamer
(alesatore): strumento endodontico derivato dallo stiramento
e dalla torsione di un filo profilato di acciaio a sezione
triangolare a spigolo acuto. La sua azione è di alesaggio
del canale mediante penetrazione e rotazione in senso orario
di 1/8 di giro con successiva retrazione.
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Resilienza:
per indicare la comprimibilità della mucosa specie
durante la presa dell'impronta.
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Resina
acrilica : resina sintetica utilizzata in protesi.
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Rest occlusale
: piccola propaggine corrispondente ad un incavo elaborato
su un dente o su una protesi che serve come ritenzione indiretta.
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Retrognatismo:
mandibola situata all'interno.
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Retzius
(strie di): denominate anche linee incrementali o strie
apposizionali di accrescimento. Sono espressione di maggior
o minor calcificazione delle aree dei prismi dello smalto.
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Riassorbimento:
lisi delle radici dei denti decidui e del processo alveolare
conseguente ad eruzione dell'omologo permanente.
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Ribasamento:procedimento
per rinnovare la base di una protesi dentaria senza alterare
il piano occlusale.
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Ringer
(soluzione di): liquido composto da cloruro di sodio, potassio
e calcio 20% come eccipiente per anestesici.
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Rizalisi:
riassorbimento iniziale o totale di una radice dentaria.
Può essere fisiologica (denti decidui), o patologica
(embriologica, meccanica o infettiva).
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Rizectomia:
asportazione chirurgica di una sola radice di un dente pluriradicolare.
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Rizotomia:
separazione chirurgica delle radici tra loro. Si esegue
quando un dente pluriradicolare ha un retrazione ossea nella
zona della forcazione radicolare, per permettere una buona
igiene.
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Rubber
Dam: vedi Diga dentale.
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S
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Saldame:
lega che fonde ad una temperatura più bassa dei pezzi
metallici che debbono essere fra di loro saldati.
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Saliva:
secreto proprio delle ghiandole annesse al cavo orale. La
saliva che ha una reazione vicina allaneutralità
(pH 6,6), è costituita essenzialmente da acqua (98,7%),
da sostanze inorganiche (cloruri, carbonati, bicarbonati,
solfati, fosfati, tiocianati) ed organiche (mucina, ptialina,
enzimi come proteasi, lipasi, fosfatasi). Oltre alla funzione
digestiva, la saliva favorisce la masticazione, la deglutizione
e svolge una azionedetergente e protettiva nei confronti
degli elementi dentari..
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Scheletrato:
intelaiatura metallica della protesi parziale.
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Setto
(sindrome del): in dentatura decidua quando vi è
una carie interprossimale fra i molari da latte che ne cambia
la forma, pemettendo al cibo di insaccarvisi con conseguente
dolore (spesso scambiato per dolore provocato da pulpite).
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Shock
anafilattico: reazione improvvisa, imprevedibile, di
estrema gravità, con interessamento pluriviscerale
e depressione delle principali funzioni organiche. Tale
reazione indotta da svariati antigeni (anestetici), è
dovuta, nella grande maggioranza dei casi, ad un meccanismo
immuno-allergico che interessa tutto l'organismo.
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S.I.D.O.:
Società italiana di ortodonzia.
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Sigillanti:
materiali compositi utilizzati nella prevenzione della carie
occlusale di promolari e molari permanenti con solchi molto
pronunciati.
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Silicone:
materiale per impronte (Hastic, Permaflex, Silicone) composto
da silicio ed ossigeno, per uso protesico.
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S.I.M.O.:
Sindacato Italiano Medici chirurghi Odontostomatologi.
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Sindesmotomo:
strumento con lama a forma di menisco, utilizzato per il
sezionamento preliminare del legamento desmodontale, nel
corso di avulsione dentaria.
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Sinecofosi:
eruzione attiva continua degli elementi dentali, come meccanismo
di compenso dell'abrasione delle superfici occlusali.
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Sinfisi:
linea di congiunzione di due ossa (sinfisi mentoniera della
mandibola).
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Sinostosi:
genericamente, saldatura di ossa. Saldamento dell'osso alveolare
in corrispondenza della lamina dura e del cemento.
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S.I.O.C.M.F.:
Società Italiana di Odontoiatria e Chirurgia Maxillo-Facciale.
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S.I.O.I.:
Società Italiana di Odontoiatria infantile.
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Sjögren
(sindrome di): essicamento delle mucose per secrezione carente.
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Slice-cut:
in odontoiatria operativa si riferisce alla tecnica della
preparazione di Rhein, cosiddetta "a fetta" che
presuppone l'estensione dell'ancoraggio sulla superficie
occlusale secondo la tecnica di Ward.
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Sodio
(Ipoclorito di, NaClO): soluzione solvente e battericida
impiegata in endodonzia alla concentrazione del 2,5% o del
5%.
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Solco
gengivale : depressione anatomica fra l'epitelio gengivale
e lo smalto o il cemento. In condizioni patologiche l'approfindimento
del solco diventa ricettacolo di placca batterica, residui
alimentari.
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Sovra
o Supra occlusione: malocclusione per la quali i denti
superiori coprono esageratamente gli inferiori.
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Space
(free-way): distanza interocclusale quando la mandibola
si trova in posizione fisiologica (Rest position).
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Spee
(curva di): curva a convessità inferiore lungo
la quale si dispongono le superfici occlusali e i margini
incisali delle arcate. Secondo alcuni autori è ideale,
secondo altri autori (Stramezzi) è meglio che sia
piatta per non creare problemi all'articolazione temporomandibolare
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Spix
(spina dello): spina ossea situata sul bordo mesiale del
foro di entrata del canale dentario inferiore. Punto di
repere per l'anestesia tronculare del nervo mandibolare.
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Spreader
(espansore): strumento endodontico simile ad una sonda lunga
ed affilata che consente di condensare lateralmente la guttaperca.
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Stenone
(dotto di): canale di deflusso della ghiandola parotidea,
il cui orifizio di sbocco è situato all'altezza del
colletto del secondo molare superiore.
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Stephan
(curva di): rappresenta l'abbassamento del pH e la sua successiva
risalita a seguito del contatto dello zucchero con la saliva
e la placca dentale, nell'arco di tempo di circa un'ora.
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Stillmann
(tecnica di): metodica di spazzolamento dentale eseguita
appoggiando lo spazzolino tra gengiva e denti con un angolo
di 45°. Le punte delle setole dirette apicalmente arrivano
circa 2 mm sopra la gengiva marginale. poi lo spazzolino
viene ruotato, sotto pressione, con un movimento vibratorio
verso le superfici masticanti. Risulta indicata nelle forme
involute di parodontopatie, prive di tasche.
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Stomodeo:
fossetta ectodermica che si forma sotto l'estremità
cefalica dell'embrione. Insieme a quella parte dell'intestino
primitivo che è compreso fra gli archi branchiali
(intestino branchiale), concorre a formare la cavità
orale. L'orifizio dello stomodeo diverrà l'orifizio
della bocca.
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Stop:
fissato agli strumenti endodontici costituisce un indispensabile
riferimento della lunghezza del canale.
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Streptococcus
Mutans: batterio Gram+, anaerobico facoltativo, produttore
di acido lattico, capace di sintetizzare polisaccaridi intra
ed extra cellulari. Risulta essere il più attivo
microorganismo cariogeno.
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Stress-Breaker:
rompiforza.
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Stripping:
riduzione dei diametri mesio-distali degli elementi dentali
per risolvere casi di lieve affollamento dentale senza eseguire
estrazioni bilanciate dei premolari. In genere viene eseguito
sugli incisivi inferiori.
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Track o Tracky:
adesione per semplice contatto.
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Tartaro:
sostanza amorfa composta principalmente da fosfato e carbonato
di calcio, aderisce allo smalto, al cemento e si insinua
nelle tasche parodontali. Rappresenta lo stadio calcificato
della placca dentaria.
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Taurodontismo:
gigantismo della camera pulpare di un dente che può
comprendere tutta la radice. Frequente nei fossili umani
(Neandertal ed altri, comune nei ruminanti).
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Teleradiografia:
radiografia del cranio eseguita ad una distanza di 150 cm.,
in posizione latero-laterale o postero-anteriore. Si esegue
per scopi diagnostici cefalometrici, cioè per misurare
angoli e lunghezze delle varie componenti scheletriche
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Terapia di
guida o guidata: cfr. guida.
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Teratoma:
tumore congenito formato da più parti organosimili
(connettivo, cute, capelli, denti).
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Termoplastici:
materiali che si ammorbidiscono al calore e si solidificano
raffreddandosi senza che avvenga alcuna alterazione chimica.
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Terra
alba: gesso aggiunto a gesso di Parigi (emiidrato del
solfato di calcio) o stone (alfa-emiidrato di solfato di
calcio), che serve per accelerare la presa.
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Tiranervi:
cosidetto inquanto utilizzato per estirpare la polpa del
canale. Non rientra più nello strumentario endodontico,
poichè l'azione di strappo e non di taglio residua
un monconepulpare a sezione non netta.
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Tixotropismo:
passaggio dallo stato di gel a quello liquido di una miscela
che viene mescolata compressa.
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Tomografia
Assiale Computerizzata (T.A.C.): metodica radiografica
con indagine a strati trasversali.
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Torque:
movimento controllato della radice in senso vestibolo-linguale,
con centro di rotazione sul bordo incisale.
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Tracciato
computerizzato: analisi cefalometrica eseguita per mezzo
del computer.
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Trago:
prominenza cartilaginea situata anteriormente all'imbocco
del condotto uditivo (punto di repere cefalometrico).
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Trazione
extra-orale (T.E.O.): complesso terapeutico costituito
da caschetti e cuffie ad appoggio cranico o nucale, in grado
di trasmettere una forza modulare sulla dentatura del paziente.
Le forze direzionali vengono distinte in High Pull (alta),
Straight Pull (orizzontale) e Low Pull (bassa).
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Trema:
spazio fra i due incisivi centrali. Cfr. diastema.
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Trigger punto:
focolaio di iperirritabilità di un tessuto che quando
compresso è localmente dolente e se sufficentemente
ipersensibile può dar vita ad algia irradiata e qualche
volta a fenomeni autonomi riferiti e ad alterazioni propiocettive.
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Trigono
retromolare: spazio depresso, triangolare situato posteriormente
al terzo molare inferiore.
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Tripodismo:
alloggiamento delle cuspidi in una fossa secondo tre punti
di contatto.
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Tripolo
(terra tripolitana): ossido di ferro, sabbia, ossido
di alluminio. Con olio serve per levigare, lucidare (odontotecn.).
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Trisma:
limitazione dell'apertura della bocca dovuta a spasmo o
contattura dei muscoli elevatori della mandibola.
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Turner
(denti di): ipoplasia di un dente permanente causata da
infezione di un dente deciduo corrispondente, o trauma del
germe del dente permanente a seguito di un processo settico
della radice del deciduo.
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U
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Ulcera:
perdita di sostanza epiteliale o di dente o di membrane
mucose.
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Ulcera aftosa
(ricorrente): in apparenza simile a quella causata dal
virus herpes simplex.
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Ulcera erpetica:
secondaria alle vescicole del herpes simplex. Ha burdi irregolari
eritematosi e base giallo-grigiastra.
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Ulcera
pterigoidea : situata sul palato molle in corrispondenza
dei grandi fori palatini. Ricorre nel neonato.
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Ulotomia:
incisione col bisturi del tessuto mucoso che ricopre la
corona del terzo molare in caso di disontiasi.
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Uprighting:
movimento controllato della radice in senso medio-distale,
con centro di rotazione sul bordo incisale.
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Uranostafilorafia:
chiusura della fessura che comprende il palato molle e duro.
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Usura:
abrasione (sinon.) lenta eliminazione progressiva dello
smalto e successivamente della dentina della corona dentaria
a seguito di sfregamenti ripetuti.
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Uvula:
appendice muscolare al centro della parte terminale del
palato molle.
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Vacuum:
spazio che è stato privato d'aria.
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Veneer
Crown: corona metallica con superficie labiale o buccale
in resina o porcellana.
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Versione:
azione di inclinazione di un dente, fermo restando l'apice
(ortodonzia).
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Verticentrica:
neologismo per indicare la dimensione verticale e l'occlusione
centrica, in un soggetto edentulo totale che si rileva con
una tecnica dettata dall'A. (Pound) riferendosi aalle sequenze
dell'eruzione dentaria naturale.
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Vestibolare:
indica la parte della cavità boccale che si presenta
per prima all'ispezione. E' delimitata all'esterno dalla
parte interna delle guance e dalla parte esterna dei denti
e delle gengive.
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Vickers
(test di): prova di durezza per penetrazione meccanica e
statica utilizzata nella valutazione delle proprietà
fisiche delle leghe per amalgama. Il penetratore di diamante
ha forma piramidale con angolo al vertice fra le facce opposte
di 136°.
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Vincent
(infezione di -, 1862): gengivomastite acuta ulcero-necrosante.
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Vite
: mezzo di ancoraggio implantoprotesico. Si distinguono
viti autofilettanti, piene, a tramissione totale.
-
Elemento attivo di placche ortodontiche.
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Vogelgesicht:
caso estremo di iposviluppo della mandibola (microgenia-opistogenia)
per cui il naso appare accentuatamente sporgente a mo' di
becco di uccello.
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Warthon
(dotto di -, 1614): canale attraverso il quale defluisce
la saliva delle ghiandole sottolinguali e sottomascellari
situate ai lati del frenulo linguale.
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White
spot (macchia bianca): fenomeno ottico relativo all'aumentata
porosità dello smalto. Costituisce un indice di lesione
iniziale, caratterizzata da demineralizzazione sub-superficiale
dello smalto stesso.
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Wilson
(curva di):curva a concavità superiore situata sul
piano frontale che corre sulla punta dei cuspidi vestibolari
e linguali di entrambi i lati. Essa è determinata
dall'inclinazione linguale dei molari e premolari inferiori
e vestibolari dei molari e premolari superiori.
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Wits
(indice di): in cefalometria costituisce un valore espresso
in mm. che è dato dalla proiezione del punto A e
del punto B sul piano occlusale.
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Wooden
tongue : lingua affetta da attinomicosi.
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Xantodontismo:
con denti gialli.
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Xerografia:
procedimento che permette di riprodurre a secco su carta
immagini elettrostatiche ottenute su una lastra di selenio
mediante radiazioni X. Utilizzata nella diagnostica cefalometrica
offre maggior precisione ed evidenziazione dei particolari.
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Xerostomia:
secchezza della bocca da carenza salivare.
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Xilitolo:
alcole polivalente della classe pentitoli. Affine allo xilulosio.
Nei riguardi della carie ha la proprietà di non venire
metabolizzato dai batteri della placca dentaria. E' uno
zucchero non carogeno, indicato nella prevenzione della
carie.
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Xilocaina:
cloridato di dictilamino 2,6 dimetilacetanilide al 2%; è
disponibile con e senza epinefrina per anestesia locale
odontoiatrica.
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Zeppatura:
l'atto di comprimere o riempire la cavità di otturazione
con amalgama d'argento.
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Zimmer
(proiezione di): radiodiagnostica con incidenza transorbitaria
antero-posteriore utilizzata in caso di lesioni traumatiche
dell'articolazione temporo-mandibolare.
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Zsigmondy
(nomenclatura di): metodica di numerazione dei denti. A
cominciare dal piano sagittale, mediano, i denti ricevono
un numero d'ordine in cifre arabe per i permanenti (da 1
a 8) e in cifre romane per i decidui (da I a V). Il reperimento
topografico è realizzato da un mezzo quadrato che
schematizza la emiarcata a cui appartiene il dente considerato.
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